Ritratto dell'artista Hanni Storelli

Hanni Storelli nasce nell’Oberland Zurighese nel 1953 e dopo gli studi segue la formazione di assistente geriatrica a Uster. Da 30 anni vive e lavora ad Intragna. Da una quindicina d’anni si dedica alla trasformazione del ferro vecchio e da autodidatta, lo trasforma in oggetti artigianali ed artistici con l’aiuto del fabbro Fausto Brizzi.

Le opere di Hanni Storelli

Hanni Storelli presenta un cospicuo numero di opere scultoree, tutte caratterizzate da una pratica, quella del riciclo di materiali cosiddetti usati, da qui il titolo dato dall’artista al suo lavoro: “Ricicl-arte”.

E si tratta proprio di un vero e proprio processo di risveglio quello messo in atto da Hanni Storelli, la quale nel recuperare tutta una serie di materiali, in parte riconoscibili ed in parte no, corrosi dal tempo, li restituisce attraverso un fare artistico, basato essenzialmente sull’accostamento e sull’assemblaggio di entità apparentemente lontane fra di loro, ad una nuova vita, contribuendo in tal modo a dar forma ad entità nuove, inedite che diventano reali nel momento in cui le stesse sono forgiate.

L’artista, riprendendo una manualità cara ai bambini ma non solo, si pensi ad un gigante della storia dell’arte del novecento come Pablo Picasso che era solito pescare nel suo deposito di chincaglierie gli scarti che poi univa a formare forme allusive della realtà vedi la celebre testa di toro costituita dall’azzeccato  connubio tra un manubrio ed una sella di una bicicletta, recupera da par suo tutta una serie di strumenti o elementi  in ferro, si pensi alle cesoie, alle palette, ai chiodi , alla lama della falce e perfino una suggestiva spazzola  a forma di sole, appartenente sicuramente ad uno dei tanti spazzacamini delle Centovalli costretti ad emigrare, e l’elenco potrebbe continuare ancora, per creare delle suggestive figure.

Entità queste così ottenute che per la loro aura arcaica sembrano provenire da lontano, quasi a dirci dell’importanza di un contatto vivificante e creativo con il nostro passato che nelle stesse strutture così costituite permane, forse solo come patina arrugginita, come imprescindibile interlocutore.

Hanni Storelli, al di là dei sorprendenti e sempre rinnovati esiti  formali, ci insegna a guardare alle cose con una buona dose di stupore, alfine di cogliere in esse la loro dimensione poetica che se colta con disponibilità creativa sa tradursi, attraverso una  necessaria e imprescindibile perizia esecutiva, in manufatti estetici di grande impatto evocativo.
-Dario Bianchi

Esposizioni

  • Den Senf Dazu, Zurigo, 2010
  • Museo Regionale delle Centovalli e Pedemonte, Intragna, 2011
  • Galeria Spazio-Tempo, Minusio, 2012
  • Sehfelder, Zurigo, 2014
  • Banca Raiffeisen, Locarno, 2016
  • Villa Scazziga, Minusio, 2018